Targa di Venturini “smacchiata”, diventa il simbolo del confronto tra destra e sinistra estreme
Personale inviato da Aster ha cancellato lo spray nero dopo poche ore. Sulla lapide si concentra il confronto tra Genova Antifascista ed estrema destra
La targa dedicata (da un’amministrazione di sinistra) a Ugo Venturini qualche anno fa (la città era governata dalla giunta Vincenzi) e mantenuta dalla giunta Doria (che teneva 3 targhe di riserva per sostituirla ogni volta che veniva danneggiata) è stata coperta di spray nero e sopra è stato attaccato un adesivo di Genova Antifascista. Poche ore dopo è stata ripulita da Aster. Tutto è successo a poche ore dalle manifestazioni (due, una di Genova Antifascista e una di Cgil, Anpi e società civile) contro la cerimonia organizzata da associazioni e partiti dall’ultradestra, in ricordo dell’operaio ucciso nel 1970 da una bottiglia riempita di sabbia nel corso di scontri ad un comizio di Almirante.
Sabato scorso è finita con la corona d’alloro con la scritta “I camerati” gettata nei gabinetti pubblici in capo a pochi minuti e l’assalto degli Antifa alle auto dell’ultradestra imbottigliate nel traffico di piazza della Vittoria dopo l’iniziativa: un vetro infranto e una denuncia dopo attimi di forte tensione.
La targa è diventata il simbolo del confronto aspro tra estrema sinistra ed estrema destra.
<È gentaglia infame e pericolosa quella che compie atti così indecenti: va identificata e sanzionata con il massimo della severità – dicono Gianni Plino e Giorgio Bornacin, provenienti entrambi dall’Msi, oggi uno in casa Pound e l’altro in Forza Italia -. Noi abbiamo conosciuto Ugo nella comune militanza missina:era un uomo generoso ed un Italiano esemplare. Di famiglia modesta, operaio, padre di un bimbo, Walter, e volontario della Croce Rossa Italiana. È mai possibile che anche a sinistra non ci sia chi, pur nella differenza politica, prenda pubblicamente le distanze dai violenti che vorrebbero riportare indietro l’Italia nei terribili anni di piombo?>.
Dall’altra parte c’è Genova Antifascista che sulla sua pagina Facebook ieri ha scritto questo.










Devi effettuare l'accesso per postare un commento.